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Programma del mese



Mostra: "El Greco Architeto de retablos. Fotografie di Joaquín Bérchez"

25/09/2014 - 24/10/2014

In occasione del quarto centenario dalla morte di Doménico Theotocópuli “El Greco” a Toledo (Candía, Creta, 1541- Toledo, 1614), questa esposizione fotografica ripercorre i momenti più importanti della sua attività artistica, in Spagna, nell’ambito dell’arte del retablo ovvero delle pale d’altare. El Greco, formatosi prima a Creta e poi a Venezia e Roma, nel 1577 arrivò a Toledo città in cui il sistema di produzione delle immagini era diverso da quello italiano e dove l’artista realizzava non solo i dipinti ma anche le pale d’altare, i retablos appunto,  per incorniciarli. In Spagna oltre alla sua grande produzione artistica come pittore, El Greco lavorò come architeto, progettando le pale d’altare; insieme al figlo Manuel, si occupò dell’intaglio dell’assemblaggio e  della doratura  degli elementi architettonici delle pale. A Toledo, El Greco si fece notare per lo stile personale, per un particolare gusto nell’uso dell’oro brunito e matto, eredità dei primi anni di formazione trascorsi a Creta. Le lezioni di architettura di avanguardia durante il soggiorno a Venezia e Roma (in particolare di Andrea Palladio e di Michelangelo) vennero da lui reinterpretate ed applicate agli usi e ai modi dell’architettuta spagnola e toledana, soprattutto.
EL  GRECO ARCHITETO DE RETABLOS, vuole mostrare il ricco e multiple dialogo tra la cornice e la pittura del Greco, cornici non solo delle pale d’altare ma anche delle architetture e degli ambienti ecclesiastici nei quali si utilizzavano.

Joaquín Bérchez è fotografo e storico dell’architettura. La sua opera fotografica è stata esposta in numerose città spagnole e in diverse gallerie internazionali: New York (Queen Sofia Spanisu Institute), Messico (Colegio de Minería), Vicenza (Museo Palladio), Palermo (Università degli Studi di Palermo), Roma (Real Academia de España), Camerino (Palazzo Ducale), Lisbona (Museu Arte Popular).  Le sue fotografie sono presenti su riviste internazionali quali FMR, Franco Maria Ricci e da dieci anni illustra le copertine degli Annali di Architettura. La sua fotografia diviene uno strumento di narrazione e di creazione visiva sull’architettura e sul paesaggio. Con EL GRECO ARCHITETO DE RETABLOS Joaquín Bérchez, grazie alla sua personale strategia fotografica e ad un uso intelligente del particolare e della frammentazione, ci svela i valori plastici che lo definiscono, oltre alla profonda conoscenza del linguaggio architettonico utilizzato da El Greco nei suoi retablos. Aspetto, quest’ultimo, inedito e poco conosciuto  della poliedrica personalità artistica de El Greco.

Inaugurazione: 25 settembre ore 19.00

Festival: "Napoli Film Festival"

29/09/2014 - 05/10/2014
Nell'ambito della XVI edizione del Napoli Film Festival, l'Instituto Cervantes di Napoli parteciperà con un omaggio ai registi spagnoli Julio MedemPablo Berger.
I film in programma sono: La ardilla roja, Lucía y el sexo, Caótica Ana, 7 días en La Habana e Vacas di Julio Medem; Torremolinos 73 e Blancanieves di Pablo Berger.
Il regista cinematografico  Julio Medem è nato nel 1958 a San Sebastián. Laureato in Medicina e Chirurgia Generale presso la Universidad del País Vasco nel 1985. Nel 1974 realizza alcuni cortometraggi in  formato super-8, El Ciego (1976) Fideos (1979). Nel 1985 dirige Patas en la cabeza e ottiene il Premio de Cine Vasco  al Certamen Internacional de Cine Documental y Cortometraje di Bilbao nel 1986. Nel 1987 ottiene il  Premio Telenorte con il cortometraggio Las seis en punta (1987).
Da allora si dedica al cinema da professionista. Nel 1992 dirige il suo primo lungometraggio ,Vacas, De vince il premio Goya come miglior regista esordiente. Il suo secondo lungometraggio,   La ardilla roja (1993), ottiene il premio come miglior film straniero al  festival di Cannes  de è premiato ai festival  di  Fort Lauderdale (Stati Uniti), Bogota e Bucarest, per citarne alcuni. Tierra (1994), è in concorso al  festival di Cannes nel  1996. Nel  1998 arriva al cinema  Los Amantes Del Circulo Polar con un gran successo di pubblico. Nel 2001 ha diretto  Lucía y el Sexo, con protagonista Paz Vega. Nel 2007 realizza il film Caótica Ana. Nel 2009 gira a Roma Habitación.
Pablo Berger (Bilbao, 1963) nel  1988 ha diretto il suo primo cortometraggio  Mamá, con la direzione artistica di Álex de la Iglesia. Ottiene una borsa di studio per  un master di cinema alla New York University. Dopo il Dottorato ha insegnato cinematografia presso la  New York Film Academy (NYFA). Parallelamente ha lavorato come pubblicita e regista di videoclip e nel 2003 ha girato il film  Torremolinos 73, con Javier Cámara, Fernando Tejero e Candela Peña.
Nel 2012  esce il suo terzo film, Blancanieves, scelto per rappresentare la Spagna agli Oscar nella categoria Miglior Film straniero in lingua non inglese, ed ha vinto 10 Premi Goya, tra i quali miglior film e miglior sceneggiatura originale.

Proiezione cinematografica: "Azul y no tan rosa"

06/10/2014

Il regista venezuelano Miguel Ferrari incontrerà il pubblico napoletano in occasione della proiezione del film Azul y no tan rosa, premio Goya 2014 per il miglior film iberoamericano.
Miguel Ferrari, in una conversazione con la giornalista Natascia Festa, racconterà la storia del film, di come è nato e del suo strepitoso successo.

Sinossi del film: Diego, un fotografo di successo di Caracas, decide di formalizzare la sua relazione con Fabrizio andando a vivere con lui, ma inaspettatamente, deve occuparsi del figlio Armando, che vive in Spagna e che da anni non vedeva il padre. Il ragazzo arriva con una valigia piena di recriminazioni, e per Diego non sarà facile ristabilire la relazione con il figlio.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Attività organizzata dal Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli con la collaborazione dell’Instituto Cervantes di Napoli.

Conferenza: "Il mestiere di dire bugie: incontro con Julio Llamazares"

08/10/2014

Julio Llamazares, in una conversazione con Luisa Castro, direttrice dell’Instituto  Cervantes di Napoli, svelerà i trucchi del mestiere dello scrittore, l’arte di raccontare bugie.

Julio Llamazares nasce in provincia di León nel 1955. Si laurea in Giurisprudenza ma abbandona molto presto l’esercizio di avvocatura per dedicarsi alla letteratura. L’opera dello scrittore leonese abbraccia molti generi letterari: poesia, romanzo, libro di viaggio, sceneggiatura, cronaca e saggio narrativo. Oggi Julio Llamazares lavora come giornalista, scrittore e critico letterario. Scrive per El País nella sezione Opinión e collabora con diverse riviste. Il suo ultimo romanzo Lágrimas de San Lorenzo, è già un grande successo.

Conferenza: "Il mestiere dello scrittore: incontro con Ricardo Menéndez Salmón"

15/10/2014
Nato a Gijón, nel 1971, Ricardo Menéndez Salmón è laureato in Filosofia presso l’Università di Oviedo. Scrive sui quotidiani  ABC, El Confidencial e La Nueva España, e sulle riviste El Mercurio, Quimera e Tiempo.
Autore di un singolare libro di viaggi, Asturias para Vera. Viaggio sentimentale di un padre scrittore  (Imagine, 2010), ha pubblicato i libri di racconti Los caballos azules (Trea, 2005) e Gritar (Lengua de Trapo, 2007 e 2012), e i romanzi La filosofía en invierno (KRK, 1999), Panóptico (KRK, 2001), Los arrebatados (Trea, 2003), La noche feroz (KRK, 2006; Seix Barral, 2011), La ofensa (Seix Barral, 2007), Derrumbe (Seix Barral, 2008), El corrector (Seix Barral, 2009), La luz es más antigua que el amor (Seix Barral, 2010), Medusa (Seix Barral, 2012) e Niños en el tiempo (Seix Barral, 2014).
La sua opera è tradotta in tedesco, catalano, francese, olandese, italiano, portoghese e turco. È stato writer in residence della Bogliasco Foundation in Liguria. Attualmente risiede presso la Internationales Künstlerhaus Villa Concordia di Bamberg, in qualità di Premio all’Eccellenza Artistica  concesso dal Governo di Baviera.

Conferenza: "Festival della Letteratura Elettronica"

17/10/2014
Nell'ambito di O.L.E. 01 –   Primo Festival di Letteratura Elettronica, attività che rientra nel programma del Forum Internazionale delle Culture – si svolgerà una giornata dedicata ai Festival di video-arte e video-poesia. Parteciperanno Enrico Tomaselli, direttore di Magmart International Videoart Festival di Napoli (www.magmart.it); Gabriele Labanauskaite,organizzatore e commisario del TARP Audiovisual Poetry Festival – Lituania (www.tarpfest.lt); Sotiris Iliadis, Direttore di Programmi di Athens Video Art Festival –    Atene  (www.athensvideoartfestival.gr) e Thomas Wohlfahrt, direttore del Centro letterario Berlino“Literaturwerkstatt” e creatore  del Zebra Poetry Film Festival – Berlino (www.literaturwerkstatt.org/en/zebra-poetry-film-festival).
L'Instituto Cervantes di Napoli sostiene questa iniziativa ospitanto le attività in programma presso la sua sede.

Convegno/Simposio: "Rinascimento Meridionale: Napoli e il Viceré Don Pedro de Toledo"

22/10/2014 - 25/10/2014

L'intensa caratterizzazione del governo vicereale di don Pedro de Toledo, la sua forte personalità, la grande espansione urbana della capitale e il potente rinnovamento culturale, fanno del ventennio 1532/1553, uno dei capitoli più ricchi della storia del Rinascimento. Una mole bibliografica importante sulla figura del II marchese di Villafranca e su quest'epoca della sua rappresentanza reale nel Regno di Napoli si  è accumulata nel corso del secolo scorso e, soprattutto a partire dagli anni '70, si sono realizzati studi di grande rilevanza in vari ambiti disciplinari. Con queste premesse, le giornate internazionali dedicate a Napoli e il Viceré Toledo riuniscono, in un incontro interdisciplinare, ricercatori che condivideranno le rispettive competenze critiche al fine di descrivere tutto l'arco temporale del suo governo. Interessano, in particolare, le dinamiche di convergenze e divergenze del nuovo corso politico, le linee di azione di Pedro da Toledo a Napoli e la proiezione di tale azione del viceré al di fuori dei confini dei Regno, così come la nuova posizione che il Regno occuperà sul grande scenario della politica europea e africana dell'Imperatore. L'incontro verterà sui seguenti temi: la figura di don Pedro da Toledo: vita, politica, testimonianze iconografiche, nuovi documenti; Napoli, capitale: la città plurilingue, la stampa; biblioteche, circoli, accademie; poeti e storiografi alla corte del viceré; l'eredità di Pedro da  Toledo.

La prima e la terza sessione del convegno, 22 e 24 ottobre, si terranno presso Palazzo Du Mesnil, mattina e pomeriggio; la seconda giornata, 23 ottobre, si svolgerà all'Instituto Cervantes, mattina e pomeriggio; la quarta giornata, 25 ottobre, si terrà presso Palazzo di Don Pedro de Toledo a Pozzuoli, mattina.


 

Presentazione di libro: "Lluís Domènech i Montaner: 1850-1923"

22/10/2014

Presentazione del  Lluís Domènech i Montaner: 1850-1923. Lluís Domènech i Montaner, esponente del Modernismo architettonico - insieme a Josep Puig e Antoni Gaudí - ed eminente personalità di intellettuale, di storico dell’architettura, di professore presso l’Escuela de Arquitectura di Barcellona, di politico e ideologo catalanista. La sua opera riassume e compendia quello sforzo straordinario di innovazione e di modernizzazione della società e dell’architettura catalana iniziato con la Renaixença a Barcellona nella seconda metà del XIX secolo. Attraverso un percorso di approfondimento critico delle sue maggiori opere e dei suoi contributi teorici si raggiunge l’esatta comprensione delle ragioni ideologiche, delle istanze etiche, estetiche, tecniche e tecnologiche che hanno caratterizzato la sua poetica. Domènech si assunse con coraggio il compito di essere fedele testimone della sua epoca senza cercare scorciatoie semplicistiche e senza mai ricorrere a formalismi accademici o provinciali ma conferendo alla sua architettura una straordinaria ampiezza culturale e simbolica, un’impronta di razionalità costruttiva e un carattere di raffinata unità.

L’autrice del volume Raffaella Russo Spena, giovane architetto napoletano, svolge la sua attività didattica tra l’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli e la Facoltà di Architettura di Barcellona. Partecipano alla presentazione, Giulio Pane, architetto, storico dell'architettura e professore ordinario presso  la Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli e Óscar Tusquets Blanca, architetto, pittore e desiner spagnolo.
 

Proiezione cinematografica: "El perro del hortelano"

27/10/2014
Diana,  contessa di Belflor, è una giovane perspicace, impulsiva ed intelligente. È innamorata di Teodoro, il suo segretario, ma lui è impegnato con Marcela. Mossa dalla gelosia e dall’invidia, cerca in tutti i modi di separare i due innamorati. Adattamento cinematográfico dell’opera di Lope de Vega que rispetta il testo in versi. Ha vinto sette premi Goya

Ciclo di cinema: "Festival Cinema Spagna. VII Edizione"

29/10/2014 - 30/10/2014

Il Festival del cinema spagnolo  (www.cinemaspagna.org) nasce a Roma nel  2008 su iniziativa dell'associazione EXIT media al fine di far conoscere il cinema spagnolo in Italia, favorire la circolazione di film in versione originale e promuovere i talenti e dare un'immagine eterogenea, creativa e di qualità della cinematografia spagnola. La sezione principale del festival, La Nueva Ola, offre una selezione della produzione cinematografica spagnola recente propone uno scambio aperto tra invitati e pubblico. Per il 2014 i titoli proposti sono: 
• Vivir es fácil con los ojos cerrados di David Trueba

• Carmina o Revienta di Paco León
• Los ilusos di Jonás Trueba
• Barcelona nit d'estiu di Dani de la Orden
• Tots volem el millor per a ella di Mar Coll

 

Laboratorio: "Archeologia sperimentale"

29/10/2014

La preistoria, attraverso l’Archeologia Sperimentale, studia le diverse fasi dell’evoluzione umana, della tecnologia e delle attività quotidiane, attraverso la ricerca dei resti ritrovati nei giacimenti, che ricostruiscono la vita dei nostri più antichi antenati.
La conferenza-laboratorio,  a cura del paleontologo Diego Arceredillo dell'archeologo Iván de Pedro, della Fundación de Atapuerca, cerca di riflettere sull’origine e lo sviluppo dell’uomo preistorico in Europa, esemplificato nelle scoperte dei giacimenti della Sierra di Atapuerca, secondo il contesto storico e geologico: caratterizzazione delle specie Homo antecesor, Homo heidelbergensis, Homo neanderthalensis e Homo sapiens.
Per questa ragione si faranno degli esperimenti sulle diverse tecniche utilizzate dagli uomini preistorici per realizzare le armi e gli strumenti (arco, freccia, coltello, giavellotto di legno, ago con un corno di cervo, falcetto preistorico), le costruzioni (la capanna preistorica) o le tecniche utilizzate per accendere il fuoco. Durante il laboratorio, gli archeologi interagiranno con il pubblico e spiegheranno le tecniche attraverso una dimostrazione con gli stessi mezzi di cui disponeva la cultura del tempo, provando gli oggetti per verificarne il funzionamento e le limitazioni:
• “Tecnologia lítica”. Introduzione all’intaglio sperimentale. Principi di frattura, catena produttiva tecnica, preparazione di supporti e procedimento di scagliatura. Tecniche di lavoro: percussione diretta e indiretta, pressione e applicazione alla rifinitura.
• “Procedure per mettere il manico, scarnificatura, concia delle pelli e utilizzo del fuoco. Si tratta di una conferenza interattiva sulle diverse tecniche, durante la quale il relatore spiegherà in modo visuale e didattico, in che modo si faceva uso delle pelli e come si accendeva il fuoco per alimentarsi e per riscaldarsi.

Attività a numero chiuso.

Giornata culturale: "Giorno dei Defunti in Messico"

30/10/2014
VIII edizione della celebrazione del Giorno dei Defunti in Messico. La festa dei morti è una delle ricorrenze più rappresentative del Messico ed è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio culturale immateriale dell’umanità il 7 novembre 2003. Nel secolo XVI, quando l’espansione spagnola in Messico rese possibile l’incontro di due mondi, si unirono due vigorose tradizioni: la celebrazione cristiana di Ognissanti e dei defunti e la tradizione preispanica, per la quale la morte non è la fine dell’esistenza ma il passaggio ad una vita migliore. Per effetto di questa fusione, la solennità cristiana si è tramutata in festa gioiosa e ironica, nella quale i vivi e i morti si ritrovano uniti fra gli aromi e i sapori tipici della festività.

Presentazione di libro: "Pan del alma"

30/10/2014

Libro-omaggio al Messico e a una delle sue più suggestive e sentite tradizioni: la Fiesta de los Muertos. Alcuni artisti italiani che hanno da lungo tempo un rapporto profondo con questo Paese e le sue genti, hanno realizzato una serie di opere per illustrare il libro, e che formano una mostra di cui il volume è anche catalogo. Tra questi citiamo Dario Varrica, di Napoli, Stefano Delli Veneri di Milano, lo scultore Pietro Alagna di Bologna e il fotografo Claudio Giovenzana che vive e lavora in Messico.
Pan del Alma comprende numerosi testi di scrittrici e scrittori italiani e messicani, e citazioni da Octavio Paz e Carlos Fuentes, tra gli altri, in cui gli autori affrontano il peculiare rapporto con la muerte – tra scherzosa irriverenza e sentito rispetto – di quella filosofia del vivere quotidiano che è stata definita mexicanidad.
In una originale veste grafica, il volume è ricco di interpretazioni di calaveras e catrinas che hanno reso unico e leggendario un tema che tanto affascina gli amanti del Messico.

Il libro è ideato da Gloria Corica. A cura di Gloria Corica, Simonetta Scala e Pino Cacucci Realizzazione Studio grafico Lizart comunicazione visiva - Bologna


 

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